lunedì, ottobre 05, 2009

sono un pò giù. mia suocera ha subìto un intervento delicatissimo al cuore. siamo corsi a torino ad assisterla e a vedere come evolveva la situazione. entrare nella rianimazione del reparto di cardiochirurgia è stata un'esperienza che mi ha sconvolta. uomini e donne di età diverse uno accanto al'altro a lottare tra la vita e la morte. ora mia suocera sta meglio e presto passerà in clinica per la riabilitazione.

lei può dire di avercela fatta ma gli altri?quegli altri volti, quegli altri cuori?quel cuore in particolare..di quella ragazza di 24 anni in coma profondo dopo aver dato alla luce la sua bambina?la penso continuamente e spero per lei.spero che un miracolo l'abbia salvata.

tanti pensieri si sovrappongono nella mia testa. durante il soggiorno a torino sono stata vicina al nostro nipotino, splendido. e a mia cognata con un bel pancione di 6 mesi.

e ho iniziato a pensare che potrei non diventare mai madre. potrebbe accadere. nessuno mi può dare la certezza che non sarà così. nessuno può garantirmi che presto il miracolo succederà anche a noi.nessuno. e questa cosa mi riempie di sgomento e di tristezza.


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mercoledì, maggio 27, 2009

Torno qui perchè ho voglia di scrivere e non so dove farlo.

Ormai ho nick che svelano chi sono sui forum (pochi) che frequento. E su facebook..meglio non parlarne..facebook è un'altra delle mille ipocrisie di questa vita "moderna". Ci facciamo amici gente che nella realtà siamo costretti a salutare/frequentare/lodare e fingiamo di essere sempre felici per loro e anche un pò per noi.  Felici anche quando in realtà non lo siamo.

Così torno qui, dicevo. Torno in questo mio buco virtuale nel quale posso nascondermi e rifugiarmi e mandare a fanculo chi voglio. Perchè nessuno sa dietro a questo a questo titolo si nasconda, quale "elisa" si nasconda. e qui mi sento libera. libera come non sono più per tanti versi.

Prima ero sola. Ero libera di farmi del male coi ricordi. Libera di mangiare fino a scoppiare o di digiunare per giorni. Libera di piangere davanti ad una fotografia sapendo benissimo che era inutile.

Ero libera di sognare in grande. Libera di farmi domande e darmi risposte e costruirmi una vita immaginaria, di notte, al buio.

Poi è arrivato l'Amore. Quello con la A maiuscola. Che ti salva. Che ti migliora. Che ti rende felice. Ma che ti toglie anche la Libertà.

Non posso più mangiare tanto o digiunare. C'è qualcuno che divide i suoi pasti con me e mi osserva e mi rimprovera e mi giudica. Non posso pù sognare in grande. Non lo posso più fare perchè ho un mutuo di 30anni da pagare. E mille impegni materiali, contingenti, reali. E il massimo dei sogni che in questo momento riesco a concepire è vincere al gratta e vinci e riuscire ad estinguere il mutuo per un bilocale 8tra l'altro). Non posso più piangere come e quando e per cosa voglio. Perchè  se piango le mie lacrime destabilizzano e intristiscono chi mi sta di fronte e alla fine invece di scaricare la tensione me ne trovo accumulata il doppio.

E poi c'è la vita immaginaria. Che prima costruivo e disfacevo e ricostruivo e di nuovo disfacevo e mi divertivo un sacco. Una notte immaginavo di essere la donna di Ligabue, di scendere da una porche e di far schiattare di invidia le mie amiche. La notte dopo diventavo invece una super manager con l'autista privato. E come mi divertivo e come mi addormentavo contenta!!

Adesso ogni notte la stessa idea che diventa ossessione, che diventa paura, che diventa fobia. Avere n bambino.

E questo bambino non arriva. E mi dicono stai serena. dai tempo al tempo. arriva quando meno te lo aspetti. se sei nervosa e ti fissi è peggio. ma forse non lo fate nei giorni giusti. E bla e bla e bla e bla. Ma vaffanculo.

Ci proviamo da 7 mesi. Ho preso gli stick per l'ovulazione. Ho misurato la temperatura basale. Ho fatto i calcoli sui siti on line. Mi sono costruita uno schema su excel. E poi l'abbiamo fatto tutti i giorni, un


postato da: eisha alle ore 11:24 | link | commenti
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mercoledì, novembre 26, 2008

Tra un'ora ho l'appuntamento con la ginecologa. Non ci vado da luglio, da subito dopo l'aborto. Mi visitò, visionò le carte, mi prescrisse tanti esami e mi disse; ci rivediamo a dicembre. fino ad allora rapporti protetti.

Mi sembrò così lontano dicembre. Così lontano il momento in cui l'avrei rivista. E invece dicembre è quasi arrivato e l'appuntamento è fissato con oggi.

Ieri sera ho preparato la cartellina con gli esiti degli esami che ho fatto in questi mesi. Li ho messi tutti in ordine maniacale convinta che dall'analisi di quelle carte la dottoressa mi dirà quanto è lontano (o vicino) il mio sogno.

So già che qualcosa non va. L'ho scoperto nel corso dell'ultimo dolorosissimo esame medico che ho fatto 20giorni fa. Qualcosa che potrebbe essere curato  in tempi brevi, mi è parso di capire. Ma comunque aspetto di sentire cosa mi dirà tra un'ora la ginecologa.

Dopo questo incontro di oggi tante cose cambieranno.

Da luglio la mia vita professionale, sociale, personale, persino intima è come congelata.

Oggi saprò come saranno i prossimi mesi. Di cosa saranno pieni. E di cosa, eventualmente, saranno vuoti. E poi inizierò ad agire di conseguenza.

Si può rinunciare a vivere l'oggi per un domani che potrebbe non arrivare mai?

L'ho fatto per anni amando una persona che non mi amava e che speravo di rivedere accanto a me.

Uno, due, tre, quattro e più anni ad inseguire un fantasma. E alla fine ho capito che non sarebbe tornato e sebbene non stanca (l'avrei aspettato in eterno e questa cosa ancora mi terrorizza) ho deciso di voltare pagina. E tutto ad un tratto l'Oggi ha ripreso forma e colore e sapore. Per fortuna.

L'amore, le risate, il sesso, le passeggiate, i progetti. E poi il matrimonio, il trasloco, le corse, i conti a fine mese. Il mio Oggi è diventato così vivo e pieno da rendermi proprio serena.

Poi abbiamo deciso che un bambino avrebbe reso questo Oggi ancora più bello. Sono rimasta incinta e con meraviglia quasi subito questo sogno si è infranto.

E l'Oggi è tornato a congelarsi tra le mie mani.

Non rido più. Non vedo più molti amici. Non mi va di abbracciare e baciare io marito. Qui in ufficio la situazione è pesante e l'Elisa di un tempo avrebbe già alzato il sedere dalla sedia e sarebbe andata via inseguendo la sua ambizione. Ma l'Elisa di quest'Oggi congelato ha come priorità IL BAMBINO e allora resto, qui, non faccio quasi nulla, abbasso la testa e accetto questa situazione convinta che la priorità sia pensare alla vita privata, curarmi, restare incinta e dedicarmi alla famiglia.

M aposso sprecare un oggi professionale, sociale, personale per un Domani che potrebbe  8ahimè)non arrivare? no, non posso.

L'ho capito. E dopo la visita di oggi sono certa cambierò le cose.


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martedì, novembre 25, 2008

Mi sento tanto stanca. Stanca di pensare. Stanca di immaginare. Stanca anche di invidiare.

Era immaginabile che avrei preso questa cosa nel verso più sbagliato possibile. Era immaginabile perchè mi conosco e il mio carattere fa schifo e mostra il peggio di sè proprio in situazioni come questa.

Mi sono attaccata alla cosa brutta che mi è accaduta e invece di riprendere a guardare al futuro con fiducia non faccio altro che scavarmi una fossa fatta di autocmmiserazione e autocompiacimento.

Come faccio a venirne fuori? Come?


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lunedì, novembre 10, 2008

Manco da questo blog da tanto tempo. Ho appena visto che anche molti link ai blog che visitavo sempre sono ormai inutili perchè annullati.

Questo post non contiene nulla della mia "nuova" vita. E' il cassetto nel quale per anni ho rinchiuso i miei sogni e le mie paure. E quando mi sono decisa a voltare pagina è stato come buttar via la chiave di quel cassetto. E questo posto d'un tratto mi è diventato quasi insopportabile.

Ci sono tornata ogni tanto come quando si tira fuori dall'armadio un vecchio abito..lo si osserva da varie angolazioni e poi si decide di rimetterlo dov'era, convinti che non potrebbe più andare bene.

Ma oggi no. Oggi ci sono entrata e mi è venuta voglia di lasciare una traccia, di indossare per qualche minuto quest'abito e ...vedere l'effetto che fa!

Vorrei raccontare tanto di me, sintetizzo così:

Cosa ho: un marito paziente e dolcissimo, una casa piccola piccola, un mutuo per 30 anni, una yorkshire minuscola, un nipotino che adoro e nuovi parenti.

Cosa non ho e vorrei: un bambino, una macchina nuova, un lavoro più stimolante e la mia famiglia vicino (i soliti km ci separano).

Di fondo sono sempre la solita elisa "nella nebbia". Piena di pensieri, di sogni, di idee grandiose.

Però in realtà molto di me è cambiato.

Ho capito che la migliore vendetta verso qualcuno che non ci ha amato abbastanza è provare ad essere felici. Impegnarsi ad essere felici. Eh si perchè la felicità non ci piomba addosso ma va scovata e conquistata. Anche se il più delle votle è una conquista effimera e sfuggente.

Ho capito che avere qualcuno che ci sostenga e da sostenere è fondamentale. Perchè da soli non si va da nessuna parte e se pure si va poi si arriva e che gusto c'è a godersi una cosa bella senza qualcuno con cui condividerla?

Ho capito che ci sono alcune cose che non si possono programmare. Non si possono pianificare. Ma bisogna lasciar fare a Dio al destino, al caso e anche alla fortuna.

Ho capito che anche se si desidera fortemente una cosa non è detto che questa cosa accada. Avevo un bimbo dentro di me. L'ho tenuto dentro poche settimane e desideravo fortemente dargli la vita. Ma purtroppo per cause ancora sconosciute, l'ho perso. E non mi è rimasto nulla se non la nostalgia come dice il mio amato Hiket.

Ho capito che non sono la sola ad avere un'interiorità, una sensibilità spiccata e un universo sommerso dentro di me. Prima ne ero stpidamente convinta poi è bastato poco per capire che non è così e ridimensionare, finalmente, il mio ego.

Ho capito anche tante altre cose in pochi mesi, in quasi un anno.Ho capito soprattutto che non ci può essere un prima A. e un dopo A. Questo posto non è solo un prima di A. Questo posto sono io e non ha senso far calare il sipario su quella che è stata la mia esistenza prima di lui. Per questo sono tornata. Perchè non sono solo la moglie di A anche se questa definizione ora come ora mi rassicura e mi protegge, sono molto di più e questo blog ne è la conferma.


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venerdì, dicembre 21, 2007


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martedì, novembre 20, 2007

Domani compio trentanni. A scriverlo non mi sembra vero.

Trentanni son tanti. Eppure mi sembrano passati in un soffio.

Ho ancora paure da bambina e sogni da adolescente.

Eppure son qua. Trenta compleanni. Trenta torte. Trenta natali e trenta notti aspettanto la mezzanotte e l'anno nuovo.

Quante aspettative, quanti progetti, quante aspirazioni. E poi i giorni che corrono veloci. Le difficoltà, le rinuncie, i "famosi" sacrifici. E poi anche le piccole conquiste, i grandi successi, le vittorie raggiunte contando solo sulle mie forze.

La strada che mi appare davanti sembrerebbe abbastanza delineata. Il matrimonio, la casa nuova, il lavoro finalmente stabile, forse presto anche dei figli. Chissà però quante insidie, quante cadute e quante risalite che mi attendono.

Sonoi in questo ufficio da sola. Il Settore è ormai quasi deserto. Guardo fuori dalla finestra e ciò che vedo sono finestre illuminate di altri palazzi ed ombre di persone che ci si muovono dentro.

Se mi volto indietro, a questi primi trentanni vissuti, vedo tante cose belle che mi hanno accompagnata e mi hanno migliorata. La mia famiglia, le mie amiche, la scuola e gli studi, i tanti cani e gatti che mi hanno dato affetto partendo da Principessa e arrivando fino alla mia piccola Lady che mi aspetta a casa. E poi il mio mare, gli odori e i colori della mia Terra, questa città che dolorosamente amo sempre di più.

Ho perso persone importanti. Alcune perchè è sopraggiunta la morte a cancellare i loro sorrisi e il loro profumo. Altre perchè la vita ha disegnato per loro percorsi differenti e lontani dal mio.

Ho voglia di piangere e non so perchè. O forse si ma preferisco non pensarci.

Tra poco uscirò da qui. Correrò a casa a preparare la cena per A. e mia sorella. E dopo cena il penultimo incontro del corso prematrimoniale.

Tante cose son cambiate e altre cambieranno. Guardo al futuro con ottimismo ma anche con lo stesso velo di malinconia che mi accopagna da trentanni. Alcune cose non cambiano mai.

 


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venerdì, ottobre 26, 2007

Notte infernale a causa del mal di denti.

Un pezzo di crosta del pane mi ha "risvegliato" un dente del giudizio cariato in attesa di estrazione. E son stati dolori...

Siamo stati in giro io, A. e la piccola Lady (temevamo abbaiasse lasciata sola in casa..) fino alle due alla ricerca di una farmacia notturna...e alla fine son tornata a casa con delle gocce completamente INUTILI...

E ora sono ancora dolorante e mezza addormentata..proprio oggi che avevamo in programma una cenetta fuori dopo tanto tempo...vabbè..sarà per la prossima volta...

L'importante e' che questo dolori passi in fretta (dubito).

Io comuque stasera parto con la super cura di antibiotico.


postato da: eisha alle ore 11:35 | link | commenti
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giovedì, ottobre 25, 2007

DOVREI....

Dovrei concentrarmi di più sul lavoro...e invece passo molto tempo a navigare sui siti dedicati all'arredamento...agli elettrodomestici...ai preparativi per il matrimonio...e sui forum in cui si discute di progettazione e ristrutturazione di appartamenti...cercando "voracemente" informazioni per non farmi fregare...o meglio...per non farmi fregare troppo dagli operai che in dicembre rimetteranno mano alla casa...

Dovrei stare a dieta...dicembre e quindi la prima prova del MERAVIGLIOSO abito che ho scelto si avvicina... e invece...mangio tanto e a tutte le ore persino cose che non hanno mai, prima di questo momento, attirato la mia attenzione...

Dovrei risparmiare il piu' possibile proprio in vista delle spese di cui al primo e al secondo "dovrei" di questa lista.. e invece...continuo a comprare cosine inutili ma tanto carine proprio in vista del trasloco...ma che ce ne faremo di quadri e ninnoli se ci mancheranno i soldi per comprare i mobili?!

eh si...sono ufficialmente entrata nel "tunnel" in cui quasi tutte le donne cadono prima o poi...

quello che ti fa diventare MONOTEMATICA con amici, colleghi e parenti...quello per cui non esiste piu' niente che ti giri in mente se non dei pensieri "ossessivi" tipo:

1) quest'anno in primavera il tempo sara' clemente e riusciro' a trovare le peonie rosa per il bouquet e gli addobbi o mi toccherà ordinarle e farle arrivare dall'olanda con relativo SALASSO?!

2) il mio vestito sarà più bello e più elegante di quello di A. (lei e il fratello del mio ragazzo si sposeranno dopo un mese dal nostro matrimonio)...non c'e' NIENTE DI PEGGIO DELLA COMPETIZIONE TRA COGNATE!!

3)l'acconciatura la farò semplice con capelli sulle spalle magari boccolosi come ho sognato stanotte oppure farò uno chignon raccolto molto più fine come vorrebbe mamma?

...potrei continuare per ore elencando tutti i pensieri che mi assillano al riguardo ma..mi fermo qui!

continuerò nei prossimi post...man mano che i giorni passeranno e la fatidica DATA si avvicinerà!

p.s.

il colore del post è NATURALMENTE il colore "tema" del matrimonio...il colore delle peonie del mio bouquet...dei segnaposto...del tableau..delle decorazioni delle bomboniere...sono proprio FUSA lo so!


postato da: eisha alle ore 13:38 | link | commenti
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lunedì, ottobre 22, 2007

Oggi qui a Bologna si gela!!! anche in ufficio, nonostante i termosifoni accesi, mi ritrovo ad avere le mani e la punta del naso gelati!!

Il Settore è quasi vuoto. Il lunedì la maggior parte dei dipendenti va via alle 14 in punto. Io no. Io resto a "recuperare". La definizione di "recuperare" è qualcosa di odioso e irritante purtroppo.

Amo dormire. Dormirei 20 ore a notte se potessi. E al mattino faccio sempre una gran fatica a tirarmi su. Così, tra uno stiracchiamento e una coccola alla mia cagnetta (alla quale e' concesso di salire sul letto per una mezzora di "tenerezze") mi ritrovo a prendere l'autobus per venire in ufficio sempre più tardi.

Sono partita con l'arrivare alle 8 in punto (i primi due mesi di permanenza qui). Poi son passata ad un accettabile arrivo alle 8,30. Poi sono scivolata inesorabilmente prima alle 9 e ora ad un arrivo che si colloca sempre tra le 9,15 e le 9, 30 (ho anche sfiorato le 9,40). Si lo so: è una vergogna. Ma si sa la mia faccia di bronzo su queste cose è collaudata.

E così arrivo, mi siedo, accendo il pc e inizio a lavorare. Poi in giornate come queste quasi tutti vanno via alle 14 avendo fatto le loro 6 ore quotidiane...io...io invece resto qui a RECUPERARE...recuperare minuti e ore perse al mattino...non mi pesa...e finchè non mi faranno un bel predicozzo continuerò a farlo e poi...in questi pomeriggi silenziosi con gli uffici tutti vuoti e la sola presenza del portiere e di due dirigenti...si sta così bene!! musica...i tempi dilatati ...niente squilli del telefono...riesco a trovare la giusta concentrazione per lavorare e sono molto più produttiva rispetto al mattino..vaglielo a spiegare a quelli a cui alle 14 cade la penna sulla scrivania e corrono via a gambe levate!!


postato da: eisha alle ore 17:06 | link | commenti (1)
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